sangue!!!!, inserito originariamente da Anna Moraes.

Cercando di tornare alla “normalità” dopo il post precedente…

Non voglio entrare nel merito della vicenda con il solito “è giusto” o “è sbagliato” e di conseguenza aprire un dibattito, perchè penso siamo tutti coscenti che il gesto compiuto da Massimo Tartaglia nel lancio della statuetta contro Silvio Berlusconi sia un gesto assolutamente da condannare, la violenza va sempre, in ogni caso, condannata.

Quello che però mi ha dato più fastidio in tutta la vicenda, è su come sia stata strumentalizzata sia dai media che dalla classe politica, entrambi hanno attribuito significati estremi al gesto compiuto da un soggetto psicolabile.

E poi vogliono parlare di fermento dell’odio politico? Sono sempre più convinto che ai vertici della politica italiana, manchi nettamente il dono del pensiero e della riflessione. Povera Italia.

backtrack4

Installare backtrack 4 pre final in un macbook unibody 5,1 è semplicissimo:

Per far si che l’installazione vada a buon fine abbiamo bisogno fondamentalmente di due software in particolare, ovvero rEFIt e gparted.

rEFIt infatti permette il dual boot su tutti i macbook, mentre gparted ci permetterà di partizionare e ridimensionare il disco senza perdere un singolo dato.

Installare rEFIt è molto semplice, ci basterà scaricare il file .dmg direttamente da QUI ed avviarlo da macOSx.

Una volta installato rEFIt, inseriamo il cd di gparted e riavviamo.

Al riavvio teniamo premuto il tasto “D” per far si che il boot avvenga da cd, ci apparirà però una simpatica videata prodotta da rEFIt in cui avremo la possibilità di scegliere la modalità d’avvio, ovvero se con macOSx o da cd, ovviamente la nostra scelta sarà quest’ultima.

All’avvio di gparted avremo la possibilità di ridimensionare la partizione in cui è installato macOSx cliccandoci semplicemente sopra con il tasto destro e scegliendo l’opzione “ridimensiona

Ci basterà dunque rimpicciolire la partizione di macOSx di almeno 6GB e formattare i 4GB appena liberati con un filesystem ext3 e i 2GB restanti come swap linux.

Applichiamo le modifiche e attendiamo che il tutto venga eseguito, state tranquilli, l’operazione che state facendo è molto delicata ma gparted sa fare il suo sporco lavoro in maniera eccellente!!!

Quando gparted ha concluso le varie operazioni di partizionamento, possiamo riavviare e fare nuovamente il boot da cd, ma questa volta con il dvd di backtrack 4 pre final.

Scelto l’avvio da cd, ci apparirà la classica videata di backtrack in cui potremo scegliere la risoluzione, optiamo per la già preselezionata 1024×768 anche se si rivelerà non adatta alle dimensioni del nostro monitor, ma non avendo altra scelta dovremo accontentarci.

Avviata la backtrack 4 pre final, vedremo nel desktop l’icona denominata “install.h”, ci basterà quindi fare un singolo click per avviare l’installazione grafica.

L’interfaccia grafica d’installazione è molto intuitiva e penso non abbia bisogno di molte spiegazioni, le uniche cose da precisare sono:

Backtrack bisognerà necessariamente installarla nella partizione precedentemente formattata con filesystem ext3 utilizzando lo swap precedentemente creato.
Bisognerà inoltre stare molto attenti che l’MBR non venga toccato (succederebbero casini molto fastidiosi) ma bensì bisognerà avere l’accortezza di installare il bootloader della backtrack (grub) nella stessa partizione in cui installeremo backtrack.

Buon divertimento.

*Appena avrò modo, elencherò la lista di compatibilità hardware

LIBYA ITALY

Come fanno solitamente i meteorologi con le loro previsioni (ovviamente) meteo, io oggi faccio quelle del “giornale italiano“.

Le faccio perchè prevedo che nella giornata di domani (tutti, nessuno escluso) i giornali italiani, daranno ampio spazio al discorso di Gheddafi nel senato italiano, come se proprio quel discorso e quel personaggio, fossero simboli ricchi di valore per la nostra amata Repubblica.

Beh, perchè ne sono sicuro? Per il semplice motivo che sennò sarebbero “costretti” a scrivere qualche articolo sintetico sulla storica apparizione di Beppe Grillo all’interno dello stesso Senato, in cui ha potuto intervenire apertamente sulla raccolta firme “parlamento pulito” da lui promossa.

Ricordo che Gheddafi si è presentato in Italia munito della propria tenda (circense) che ha prontamente piazzato nel giardino di Villa Pamphili a Roma e al momento dell’incontro con Berlusconi, portava con se nella sua divisa da Colonnello, una foto che ritrae Omar Al Mukhtar, eroe nazionale libico che guidò la rivolta anticoloniale tra il 1923 e il 1931. Venne catturato dai fascisti e condannato a morte. Nell’immagine, Al Mukhtar è ritratto in catene circondato dai soldati italiani.

Se la mia previsione diverrà realtà, non mi sentirò assolutamente un mago, ma bensì un cittadino Italiano indignato dalla casta che colpisce i mezzi d’informazione cercando a sua volta di fare distrazione di massa.

Invito tutti dunque ad ascoltare il discorso di Beppe Grillo (personaggio da me gradito fino ad un certo punto, del quale non condivido tutti gli ideali) attraverso la registrazione fatta dall’emittente satellitare SKY, raggiungibile semplicemente cliccando QUI

Ovviamente se i giornali rispetteranno la mia previsione, le televisioni faranno abbondantemente altrettanto.