Category: Riflessione

Il ponte della Costituzione a Venezia, meglio conosciuto come “il ponte di Calatrava” sembra non aver pace, prima della sua costruzione furono tante le polemiche sulla possibilità di costruirlo con caratteristiche architettoniche simili in quella che è una città prettamente storica, durante la costruzione vennero fermati i lavori per alcune problematiche strutturali, appena finita la costruzione apparì il primo “graffitto” ed ora cos’è successo? Quattro giovani hanno deciso bene di attraversarlo in macchina durante la notte, parcheggiando beatamente nella prima piazza che hanno trovato per poi poter passeggiare in tutta tranquillità per il centro storico di quella che per molti è la capitale del mondo. Sembra proprio una maledizione…

E’ triste ascoltare considerazioni come quelle fatte da Andrea Camilleri nell’intervista che potete vedere qui sotto, lo è per via dei dati che va a citare e che considero davvero disarmanti, tolgono quasi ogni buona prospettiva futura ai giovani Italiani.

Mi sento impotente, demoralizzato e con tanta voglia di cercare spazio altrove, magari è solo un’illusione, ma tentare mi piacerebbe molto, anche perchè in questo paese non avrei modo di fare altrimenti.

Facebook on Safari 3, inserito originariamente da Salvo Vaccarella.

Dopo aver “migrato” tutti i contatti più importanti da facebook ai vari sistemi di messaggistica istantanea come msn e skype, ho deciso di mandare in pensione il mio account facebook.

Il motivo principale che mi ha portato ad abbandonare quel genere di social network è senz’altro legato all’utilità dello stesso, che a mio avviso è cambiata rispetto a quando mi sono iscritto (2 anni fa?). Mi sembra dunque sottinteso che il cambiamento non l’ho considerato in meglio, anzi, tutt’altro. L’utilità di facebook penso sia cambiata per molti, o per lo meno per molti dei contatti con cui avevo stretto amicizia.

Negli ultimi tempi i contenuti, pubblicati e a loro volta condivisi, all’interno di facebook erano totalmente al di fuori di ogni mio interesse, come se fossero tutti contenuti validi per la vittoria del link più demenziale dell’anno, quasi una gara tra utenti in cui vince il più stupido.

Oltre al fatto dell’ormai quasi totale mancanza di interesse verso quel tipo di social network, si aggiunge quello che secondo me è un grave problema che troppi non considerano, ovvero la gestione della privacy da parte della stessa “azienda facebook”. Sono d’accordo che non c’è da stupirsi se in un social network la tutela della privacy non è al primo posto, ed è ovvio che sia così, ma far leva sull’inconsapevolezza degli utenti mi sembra un po’ troppo.

Facebook è stato messo al centro di molti dibattiti relativi alla tutela della privacy dei propri, con tanto di ammissioni da parte del suo fondatore Mark Zuckerberg circa gli errori commessi e il tentativo di tornare nella buona strada, ma nonostante ciò, sembra che le cose non le vogliano proprio cambiare, anzi, ad ogni modifica delle condizioni di utilizzo e delle informative sul trattamento dei dati personali, c’è sempre qualche novità un po’ ambigua rispetto a ciò che si predica.

Non volendomi però dilungare troppo sull’aspetto privacy, noto che il sole 24 ore ha pubblicato un articolo riguardante un’iniziativa lanciata da un gruppo di utenti del famoso social network con lo scopo di promuovere la cancellazione dei propri account per protestare contro le nuove condizioni sul trattamento dei dati personali. Nell’articolo scrivono “il Quit Day non sembra essere riuscito a promuoversi”, sicuramente è così, ma il dato più rilevante è che gli utenti (io sono solo uno dei tanti) abbandonano facebook a priori dal “Quit Day” e che questo insieme di singoli, anche se non facenti parte all’iniziativa, giorno dopo giorno formano un numero sempre più significativo e che con il tempo forse farà riflettere l’azienda.

sangue!!!!, inserito originariamente da Anna Moraes.

Cercando di tornare alla “normalità” dopo il post precedente…

Non voglio entrare nel merito della vicenda con il solito “è giusto” o “è sbagliato” e di conseguenza aprire un dibattito, perchè penso siamo tutti coscenti che il gesto compiuto da Massimo Tartaglia nel lancio della statuetta contro Silvio Berlusconi sia un gesto assolutamente da condannare, la violenza va sempre, in ogni caso, condannata.

Quello che però mi ha dato più fastidio in tutta la vicenda, è su come sia stata strumentalizzata sia dai media che dalla classe politica, entrambi hanno attribuito significati estremi al gesto compiuto da un soggetto psicolabile.

E poi vogliono parlare di fermento dell’odio politico? Sono sempre più convinto che ai vertici della politica italiana, manchi nettamente il dono del pensiero e della riflessione. Povera Italia.

falconeborsellinoMi piacerebbe molto ricevere un riscontro positivo a questo mio quesito, un quesito che suscita dentro di me un particolare interesse statistico, nonostante la statistica non sia uno dei miei più appassionanti interessi.

Io considero Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, l’esempio in assoluto più significativo della coerenza e del sacrificio per il bene collettivo, ahimè martiri, uomini che ci hanno offerto la loro vita in cambio di una speranza di libertà, una libertà che consapevolmente sapevano già di non aver mai potuto vivere, ma che in ogni caso li spingeva a svolgere il lavoro che loro avevano, ancora una volta, consapevolmente scelto.

La mia considerazione scritta sopra nei confronti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è pressochè nulla se confrontata con ciò che realmente sono stati e con ciò che realmente ho dentro di me e credo che per moltissima gente sia così. Lo faccio perchè credo che molti abbiano vissuto direttamente le tragiche vicende che coinvolsero i due giudici e abbiano così maturato una certa sensibilità a riguardo e che questa conseguentemente li porti a ricordare nel modo più significativo, ciò che furono questi due grandi uomini.

Non sono però così convinto, e qui mi ricollego con il titolo del post, che i giovani, e per giovani intendo under 30/25, abbiano una conoscenza sufficiente che gli permetta di raccontare, magari anche in maniera non troppo precisa seppur vera, chi erano e che cosa fecero i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per questo nostro paese.

Ho questo dubbio perchè raramente li ho sentiti nominare dai miei coetanei, raramente sono stati fatti riferimenti a questi due simboli come persone da imitare, come traguardi da raggiungere, come qualcosa a cui non ci si può indifferire.

Allora mi chiedo: i giovani quanto ne sanno? Che cosa pensano di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino? Quali sono i valori che questi due simboli hanno trasmesso a loro?

Spero che con le risposte alle domande poste sopra, la mia idea possa prendere sensatamente forma, nella speranza ovviamente di riscoprire una generazione che conosce a fondo la questione, che produce un pensiero sano a riguardo e di conseguenza fa di esso uno stile di vita da portare avanti.

odio l’ipocrisia di questo mondo, odio la società che mi sta attorno, voglio vivere ogni giorno, privandomi di gente a cui piace questo mondo.

(Eddy Boscolo)

romea, inserito originariamente da uEddy.

Anche oggi vittime, anche oggi si ripetono le solite parole… “Quella maledetta strada“… Sono passati solo 2 giorni dall’ultimo spiacevole episodio che purtroppo ha fatto perdere la vita ad un giovane ventottenne vicentino che a bordo del suo scooter della sua moto ha perso il controllo finendo fuori strada, che oggi arriva un’altro bollettino di guerra, si parla di altri 2 morti in un tragico incidente successo alle 17:30 circa nella strada statale 309 “Romea” in cui sono stati coinvolti 2 camion ed un’autovettura.

Le notizie sono ancora frammentarie, ma sono già in grado di darvi una prima immagine che mi è stata gentilmente offerta da Daniele che ringrazio per il suo importante contributo.
La Romea è la strada con il più alto tasso di mortalità d’Italia e nonostante ciò si continua a percorrerla, si continua a finanziarla, si continua a volerla, ma non sarebbe ora e tempo che la politica facesse politica e che si mettesse al servizio del cittadino senza che esso muoia prima? Inammissibile, davvero inammissibile!

*UPDATE: Fortunatamente non sembrano esserci vittime nell’incidente successo ieri, ma bensì si parla di 2 feriti gravi stando a quanto riporta il giornale di oggi.

Mi sono sbagliato, ma era meglio se ci azzeccavo… Il primo telegiornale a parlarne è stato il TG1, il quale ha voluto raccontare a modo suo e senza nessuna testimonianza audio visiva diretta (chissà perchè?!?), l’intervento di Beppe Grillo al senato italiano.

Il TG1 critica l’intervento di Grillo, accusandolo di aver offeso i membri presenti al senato e citando quanto espresso dal ministro Schifani (il cognome dice tutto) che in maniera molto prevedibile, e aggiungo io, ovvia, critica anch’esso quanto espresso in maniera del tutto civile e democratica da Beppe Grillo.

Per chi volesse giudicare con la propria testa, lasciando perdere pareri altrui che per forza di cose influenzano il modo di pensare di molti, vi invito a visionare l’intera registrazione dell’intervento di Beppe Grillo e sopratutto a capire il perchè Grillo era proprio al senato. Il perchè non ve lo diranno mai i telegiornali e tantomeno i giornali, perchè ovviamente sono finanziati dalla politica, proprio quella politica che viene accusata giustamente da Grillo.

LIBYA ITALY

Come fanno solitamente i meteorologi con le loro previsioni (ovviamente) meteo, io oggi faccio quelle del “giornale italiano“.

Le faccio perchè prevedo che nella giornata di domani (tutti, nessuno escluso) i giornali italiani, daranno ampio spazio al discorso di Gheddafi nel senato italiano, come se proprio quel discorso e quel personaggio, fossero simboli ricchi di valore per la nostra amata Repubblica.

Beh, perchè ne sono sicuro? Per il semplice motivo che sennò sarebbero “costretti” a scrivere qualche articolo sintetico sulla storica apparizione di Beppe Grillo all’interno dello stesso Senato, in cui ha potuto intervenire apertamente sulla raccolta firme “parlamento pulito” da lui promossa.

Ricordo che Gheddafi si è presentato in Italia munito della propria tenda (circense) che ha prontamente piazzato nel giardino di Villa Pamphili a Roma e al momento dell’incontro con Berlusconi, portava con se nella sua divisa da Colonnello, una foto che ritrae Omar Al Mukhtar, eroe nazionale libico che guidò la rivolta anticoloniale tra il 1923 e il 1931. Venne catturato dai fascisti e condannato a morte. Nell’immagine, Al Mukhtar è ritratto in catene circondato dai soldati italiani.

Se la mia previsione diverrà realtà, non mi sentirò assolutamente un mago, ma bensì un cittadino Italiano indignato dalla casta che colpisce i mezzi d’informazione cercando a sua volta di fare distrazione di massa.

Invito tutti dunque ad ascoltare il discorso di Beppe Grillo (personaggio da me gradito fino ad un certo punto, del quale non condivido tutti gli ideali) attraverso la registrazione fatta dall’emittente satellitare SKY, raggiungibile semplicemente cliccando QUI

Ovviamente se i giornali rispetteranno la mia previsione, le televisioni faranno abbondantemente altrettanto.

Cin Cin … Cinesi no!, inserito originariamente da uEddy.

Non ho resistito al non pubblicare questa foto in cui tengo in mano un “simpatico” posa bicchiere leghista.
Devo dire che quando l’ho visto sono rimasto senza parole, disgustato dal fatto che si possa fare propaganda politica in questo modo e che si possano portare avanti valori di quel tipo nel 2009 in cui il mondo intero sta imparando a sfruttare l’immigrazione come una risorsa preziosa. Ma che vogliamo fare, a volte rimaniamo indietro…