Category: Conferenze


Falcone and Borsellino, inserito originariamente da textportraits.

Mercoledì 1° Luglio presso l’auditorium San Nicolò di Chioggia (VE), l’associazione “Amici di Beppe Grillo a Chioggia”, organizza una conferenza sulla mafia, o meglio, sui rapporti tra mafia e politica. I relatori della conferenza come ho scritto sul titolo sono eccezionali e di assoluto spessore, i nomi sono:

Salvatore Borsellino: fratello del magistrato Paolo Borsellino vittima di un attentato di mafia nel 19 Luglio 1992 in cui perse la vita. Da quella data nascono molti dubbi e altrettante leggende, che solo il fratello Salvatore potrebbe chiarire, pertanto ci siamo impegnati molto per poter fissare una data con lui e poter ascoltare i suoi racconti.

Giuseppe Lo Bianco: 48 anni, caposervizio aggiunto all’Agenzia Ansa di Palermo. Cronista giudiziario da ventitré anni, ha lavorato al «Giornale di Sicilia» e a «L’Ora» negli anni caldi della guerra di mafia, dal blitz del settembre 1984 dopo le dichiarazioni di Buscetta, che originò il primo maxiprocesso alle cosche, ai misteri delle stragi mafiose, ai processi Andreotti e Contrada. 
Corrispondente de «L’espresso» dalla Sicilia, ha scritto con Franco Viviano La strage degli eroi, Edizioni Arbor, Palermo 1996, e con Sandra Rizza Rita Borsellino. La sfida siciliana, Editori Riuniti, Roma 2006 e Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano, Editori Riuniti, Roma 2006.

Gioacchino Genchi: Entrato in Polizia nel 1985. Ha collaborato come consulente informatico con molti magistrati tra cui Giovanni Falcone e Luigi de Magistris. Esperto di informatica e telefonia si occupa di incrociare i tabulati delle telefonate nei processi di omicidio, rapina, mafa, tangenti, stragi, ‘ndrangheta, camorra ecc… Arrivò due ore dopo nel luogo della strage di via D’Amelio, individuando nel castello di Utveggio il luogo da cui sarebbe stato azionato il radiocomando dell’esplosivo utilizzato per la strage.

Durante la conferenza, ci sarà la presentazione del libro “L’agenda rossa di Paolo Borsellino“, scritto dallo stesso Giuseppe Lo Bianco che sarà tra i relatori della serata, ci sarà modo inoltre di ascoltare altre due voci autorevoli sulle vincende della morte di Paolo Borsellino e su quanti e quali siano i legami tra la mafia di oggi e la politica. Una conferenza sicuramente interessante sotto l’aspetto dell’informazione e culturale. L’ingresso sarà libero e gratuito

  digital age, inserito originariamente da ~ABphoto~.

Inizia il 4 Maggio a Vicenza il primo Festival delle Libertà Digitali, che continuerà fino al 24 Maggio.

l Festival delle libertà digitali è un evento alla sua prima edizione a Vicenza. Si propone di coinvolgere una più ampia fascia di persone nei valori positivi della rivoluzione culturale che stiamo vivendo, quella digitale, legata ad Internet, sulla spinta etica e dei principi di libertà che sono alla base del software libero.

Nel sito ufficiale della manifestazione si legge: “Vogliamo mostrare che la condivisione di risorse in rete è possibile in modo legale utilizzando i principi etici alla base del software libero. Ci rivolgiamo in particolare ai giovani, con la condivisione legale della musica, di immagini, di notizie e di conoscenza. Interagiamo con le persone, con cui sperimentiamo dal vivo progetti su Internet socialmente significativi e basati sul volontariato degli utenti, come l’enciclopedia libera Wikipedia.”

Quest’anno gli organizzatori del festival sono le associazioni Wikimedia Italia e LUGVi - Linux User Group di Vicenza che danno senz’altro molto prestigio a questo giovane festival Italiano.

Internet ha infatti avviato un fenomeno sociale formidabile e largamente positivo di condivisione. È necessario che tutti imparino a sfruttare correttamente questi nuovi strumenti, da tempo non più confinati al ristretto mondo degli “informatici” ma in grado di contaminare la nostra vita quotidiana di ognuno di noi.

Il festival ha come obiettivi:

  • Diffondere la cultura aperta della “condivisione digitale” secondo i principi etici (alla base del software libero) in particolare tra i giovani, allargando il giro “oltre” l’informatica (es. la musica).
  • Contribuire al rafforzamento della “rete di persone” che utilizzano Linux, software libero e formati aperti a scopo sociale, per lavoro o per svago.
  • Scambiare esperienze positive e condividere buone pratiche.
  • Diventare il principale luogo di incontro in Italia sul tema, a fianco dell’iniziativa del LinuxDay.
  • Promuovere e collegare le attività inerenti diffuse nel territorio.

Auguro dunque un’ottimo raggiungimento degli obiettivi a tutti gli organizzatori del festival, perchè credo che il popolo Italiano, e non solo, abbia estremo bisogno di conoscere le varie realtà che verranno proposte durante il festival e invito tutti i curiosi a parteciparvi. Inutile dire che l’ingresso è GRATUITO

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Questa sera, o meglio ieri sera visto che ormai sono le 4:20 della notte, (si sono consapevole di avere qualche problema a postare a quest’ora) ho partecipato ad una conferenza in quel di Sottomarina di Chioggia (VE) sul tema della libertà d’informazione in Italia e di conseguenza dell’informazione negata.

La conferenza, organizzata dall’associazione “Il Sestante”, vantava la presenza di ospiti di un certo spessore come Claudio Messora e Loris Mazzetti entrambi molto attivi alla diffusione e alla difesa di un’informazione libera in questo paese in cui quest’ultima non è molto diffusa. Ho potuto ascoltare belle parole, belle critiche, qualche proposta risolutiva ai problemi oltre a qualche altra considerazione piacevole da parte del pubblico presente che, devo dire, ha seguito interessato tutta la conferenza.

Se si vuole fare una parentesi critica però, bisogna dire che i dettagli citati durante la conferenza si sapevano già, non c’era nulla di poi così nuovo, di sconosciuto, la rete oggi fortunatamente riesce a farci conoscere certi aspetti che i media tradizionali non possono/vogliono farci conoscere, aspetti che in questa conferenza si dovevano toccare obbligatoriamente ma che penso non siano serviti a molto più che dire alcune cose ad un pubblico che già le sapeva e le condivideva, una sorta di: “ce le siamo dette tra noi e noi”. Purtroppo questo risultato non è dovuto dalla volontà degli organizzatori, ma bensì è imputabile alle sole persone che, nonostante fossero venute a conoscenza dell’evento stesso, hanno continuato a dimostrare disinteresse a riguardo, al totale disinteresse da parte della stampa locale di fronte a tematiche a mio avviso molto importanti per lo sviluppo del nostro paese.

La conferenza ha comunque avuto una buona partecipazione in termini di pubblico, ma si trattava comunque di un pubblico a mio avviso non nuovo, un po’ come una sorta di addetti ai lavori che non porta molti risultati come magari si spera possa portare. Faccio in ogni caso i miei complimenti agli organizzatori per l’iniziativa promossa, l’intenzione è da me ampiamente condivisa e meritevole di replica, però penso rimanga un po’ l’amaro in bocca non riuscire a coinvolgere un pubblico nuovo a questo tipo di conferenze… Solo all’ora si riuscirà a raggiungere uno scopo importante.