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Ho creato un video che riassume in maniera molto semplice e veloce il mio (quasi) primo mese di permanenza a Londra e devo dire di essere rimasto soddisfatto del risultato ottenuto… Strano perchè solitamente ciò che produco non mi piace poi così tanto…

*il video è stato realizzato attraverso l’utilizzo di iPhone 4 ed iMovie su macbook

E’ stato rilasciato il tanto atteso tool di comex per effettuare il jailbreak per iPhone 3G – 3GS – 4 ed è senza ombra di dubbio il più facile mai visto fin’ora.

Per effettuare il jailbreak vi basterà collegarvi al sito www.jailbreakme.com oppure http://jailbreakme.modmyi.com direttamente dal vostro iPhone ed effettuare lo slide della barra facsimile a quella di sblocco della lockscreen e si avvierà la procedura di sblocco.

Ecco una semplice, quanto efficace, guida per avere iOS 4 + jailbreak su iPhone 3Gs con iboot vecchio (359.3)

1) Eseguire un backup dell’iPhone tramite iTunes (non necessario ma consigliato)

2) Scaricate il firmware 3.1.2 da qui

3) Scaricate blackra1n da qui

4) Scaricate il firmware customizzato da qui

5) Scaricate ed installare iTunes 9.2 da qui

Installate il firmware 3.1.2 sul vostro iPhone (se non l’avete già fatto) ed eseguite il jailbreak con blackra1n che avete scaricato nel punto 3

A questo punto non vi resta che ripristinare (è importante “ripristinare” e NON “aggiornare”) attraverso iTunes il vostro iPhone selezionando il firmware scaricato nel punto 4 ed aspettare che lo installi.

Buon divertimento con iOS 4 jailbreaked comprensivo di Cydia

* per qualsiasi dubbio lasciate un commento

Apple iPad Event, inserito originariamente da mattbuchanan.

Di pareri se ne sono letti tanti, sia prima, che dopo la presentazione del nuovo prodotto di casa Apple, alcuni entusiasmanti, altri decisamente pessimistici.

Direi che su questo ci sono 2 scuole di pensiero, una è quella formata da uno schieramento di opinionisti dediti a giudicare il prodotto in funzione di quelle che sono le caratteristiche hardware, la seconda invece ingloba opinionisti dediti a giudicare ciò che di collegato all’hardware è nato, sta nascendo e potrà nascere.

Se ci “limitiamo” a giudicare il prodotto sulla base delle caratteristiche hardware, penso non si possa avere un parere obiettivo su ciò che è, e che potrà diventare, iPad nel mercato consumer. Da sempre cerco di avere una visione più ampia possibile circa ciò che mi attrae e questo a volte mi porta inconsapevolmente a prendere in considerazione particolari spesso ignorati dalla maggior parte delle persone. Forse chi da ieri critica iPad non ha ben considerato ciò che il “gadget” si porta dietro.

Apple storicamente non ha mai abbandonato un prodotto a quello che potrebbe essere il suo utilizzo basilare, ma bensì ha sempre cercato di far crescere l’hardware in maniera parallela alla crescita del software prodotto dalla stessa, non è un caso che i computer mac abbiano da sempre un loro sistema operativo e negli ultimi anni una serie di servizi correlati.

E’ proprio nei “servizi” che voglio soffermarmi per esprimere il mio parere, sarà infatti la serie di servizi che mamma Apple riuscirà a collegare, a farne la vera forza di iPad ed uno dei motivi che porteranno gli utenti ad acquistarlo.

Se analizziamo per esempio iPhone, un’altro prodotto di casa Apple, possiamo facilmente arrivare alla conclusione che, con l’ingresso nel mercato di questo prodotto, la telefonia non ha subito una svolta in termini di innovazione tecnologica legata all’hardware, anzi, iPhone non ha portato nulla di nuovo a livello hardware, però i numeri parlano chiaro, di iPhone ne sono stati venduti moltissimi in tutto il mondo ed il motivo è uno. Apple ha introdotto nel mercato un prodotto che permette all’utente di agganciarsi a tanti servizi che prima di all’ora non erano presenti sul mercato della telefonia mobile (iTunes, AppStore, ecc…).

Con l’ingresso nel mercato di iPad vedremo quasi lo stesso cambiamento, ovvero, i servizi forniti da Apple aumenteranno e saranno strettamente legati al proprio hardware, uno su tutti sarà iBook Store, che darà la possibilità di acquistare libri e giornali direttamente dall’iPad e che secondo me potrà essere una rivoluzione dell’editoria.

Tirando le somme, credo che Apple otterrà tutto il successo previsto dai loro abbondanti numeri in quanto iPad, sia come hardware sia come servizi correlati, sarà un prodotto completo, il quale non potrà subire alcun paragone con i prodotti dei vari competitors Apple. Non ci resta che aspettare l’effettiva commercializzazione del prodotto e di conseguenza aspettare i primi numeri relativi alle vendite, anche se la presentazione del prodotto e la successiva attesa per l’acquisto, è un vecchio gioco che in casa Apple hanno sempre saputo trasformare in pre-vendite frenetiche a favore di un’elevato numero di vendite.

backtrack4

Installare backtrack 4 pre final in un macbook unibody 5,1 è semplicissimo:

Per far si che l’installazione vada a buon fine abbiamo bisogno fondamentalmente di due software in particolare, ovvero rEFIt e gparted.

rEFIt infatti permette il dual boot su tutti i macbook, mentre gparted ci permetterà di partizionare e ridimensionare il disco senza perdere un singolo dato.

Installare rEFIt è molto semplice, ci basterà scaricare il file .dmg direttamente da QUI ed avviarlo da macOSx.

Una volta installato rEFIt, inseriamo il cd di gparted e riavviamo.

Al riavvio teniamo premuto il tasto “D” per far si che il boot avvenga da cd, ci apparirà però una simpatica videata prodotta da rEFIt in cui avremo la possibilità di scegliere la modalità d’avvio, ovvero se con macOSx o da cd, ovviamente la nostra scelta sarà quest’ultima.

All’avvio di gparted avremo la possibilità di ridimensionare la partizione in cui è installato macOSx cliccandoci semplicemente sopra con il tasto destro e scegliendo l’opzione “ridimensiona

Ci basterà dunque rimpicciolire la partizione di macOSx di almeno 6GB e formattare i 4GB appena liberati con un filesystem ext3 e i 2GB restanti come swap linux.

Applichiamo le modifiche e attendiamo che il tutto venga eseguito, state tranquilli, l’operazione che state facendo è molto delicata ma gparted sa fare il suo sporco lavoro in maniera eccellente!!!

Quando gparted ha concluso le varie operazioni di partizionamento, possiamo riavviare e fare nuovamente il boot da cd, ma questa volta con il dvd di backtrack 4 pre final.

Scelto l’avvio da cd, ci apparirà la classica videata di backtrack in cui potremo scegliere la risoluzione, optiamo per la già preselezionata 1024×768 anche se si rivelerà non adatta alle dimensioni del nostro monitor, ma non avendo altra scelta dovremo accontentarci.

Avviata la backtrack 4 pre final, vedremo nel desktop l’icona denominata “install.h”, ci basterà quindi fare un singolo click per avviare l’installazione grafica.

L’interfaccia grafica d’installazione è molto intuitiva e penso non abbia bisogno di molte spiegazioni, le uniche cose da precisare sono:

Backtrack bisognerà necessariamente installarla nella partizione precedentemente formattata con filesystem ext3 utilizzando lo swap precedentemente creato.
Bisognerà inoltre stare molto attenti che l’MBR non venga toccato (succederebbero casini molto fastidiosi) ma bensì bisognerà avere l’accortezza di installare il bootloader della backtrack (grub) nella stessa partizione in cui installeremo backtrack.

Buon divertimento.

*Appena avrò modo, elencherò la lista di compatibilità hardware

Solitamente si dice che un buon bloggher dovrebbe raccontare fatti personali, sciocchezze comprese, dunque ho cercato di farlo anch’io, pubblicando su youtube lo “spacchettamento” del mio nuovo acquisto, ovvero dell’iPhone 3Gs da 16GB.

L’ho acquistato tramite la “promozione” vodafone comprensiva di abbonamento telefonico con relativo canone mensile di 50€ in cui vengono offerti oltre allo sconto sul telefono (pagato 269€), 500 minuti di conversazione mensili verso tutti i numeri nazionali e 2GB di traffico internet.

Il prodotto è molto valido, inizialmente ero molto scettico sulla tastiera touch ma devo dire che ho dovuto ricredermi, è precisa dunque molto funzionale, la velocità nell’apertura delle varie applicazioni è davvero stupefacente, come anche la navigazione tra pagine web e la riproduzione musicale.

Sono molto soddisfatto del nuovo acquisto, anche se sto scrivendo questo articolo in una “pausa ripristino” visto che l’ho incasinato fino a renderlo inutilizzabile dopo averlo sottoposto a jailbreak ed averci installato l’impossibile fregandomene anche e sopratutto dell’incompatibilità software di ciò che installavo.

A breve spiegherò come effettuare il jailbreak dell’iPhone 3Gs documentandolo anche con un video.


My MackBook Pro, inserito originariamente da Thailand Photo.

Ebbene si, dopo mesi di sofferenza, mi sono deciso ed ho portato il macbook in assistenza. Dal primo giorno in cui l’ho acquistato presentava seri problemi di crash dovuto dal malfunzionamento dell’hardware, inizialmente pensavo ad un banco di ram difettoso ma dopo svariati check della ram stessa ho intuito che il problema era la scheda logica difettosa, dunque non un problema da poco.

Nonostante ciò ho trascinato il problema a lugno perchè mi era parecchio difficile separarmi da un attrezzo di lavoro e a cui mi ci stavo affezionando come un bambino si affeziona ai suoi giocattoli nuovi… Insomma, è stato inevitabile portarlo in assistenza e mettere la parola fine alla tortura dei continui crash. Ho espressamente chiesto che mi venga restituito, possibilmente funzionante, entro il 1° Luglio perchè mi servirà assolutamente ad una conferenza (scriverò molto presto di cosa si tratta) per me molto significativa.

Incrocio dunque le dita sperando che me lo restituiscano il prima possibile e che il problema venga effettivamente individuato e risolto da Apple Italia.
Nel frattempo mi tocca usare il “muletto” cioè un vecchio toshiba ormai d’epoca che avevo messo in pensione molto tempo fa e che ora riesce a farmi navigare solo grazie a Linux che fortunatamente manitene leggerezza e affidabilità riuscendo così a girare sufficientemente anche su hardware datato.